Editoriale

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L’orientamento rappresenta una parte importante nella più ampia strategia dell’Ateneo di costruire futuro. È, altresì, una chiave fondamentale per migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema universitario chiamato ad accompagnare al titolo di studio laureate e laureati in grado – come ha sostenuto il Rettore nel suo discorso d’inaugurazione dell’anno accademico – “di trasferire e condividere sapere e creare innovazione”. L’Ateneo di Modena e Reggio Emilia vuole essere parte attiva nella responsabilità di avviare studenti e studentesse ad operare una scelta dalla quale dipende il loro futuro professionale.

Unimore Orienta: oltre l’emergenza, nuovi progetti di orientamento e didattica on-line

Unimore Orienta: oltre l’emergenza, nuovi progetti di orientamento e didattica on-line

L’emergenza legata al Coronavirus ha messo il mondo accademico, così come ogni altro ambito della società, di fronte all’enorme sfida di dover riorganizzare le proprie attività per riu- scire a garantire il più possibile la continuità dei servizi offerti.
Unimore ha risposto fin da subito, grazie all’impegno del suo personale docente e tecnico amministrativo, con una tempestiva transizione alla modalità “a distanza” che ha permesso di garantire in pochissimo tempo l’erogazione del 95 per cento dei corsi di studio e lo svolgimento di diverse sessioni di laurea .

Unimore e Mantova: realtà vicine per creare futuro e innovazione, in chiave tecnologica e di tutela dell’ambiente

Unimore e Mantova: realtà vicine per creare futuro e innovazione, in chiave tecnologica e di tutela dell’ambiente

Mantova costituisce storicamente uno dei bacini di elezione da cui provengono numerose iscritte e numerosi iscritti a Unimore, soprattutto nella sua area a sud di Suzzara. Era dunque naturale che nella sua espansione l’Università di Modena e Reggio Emilia guardasse al territorio dei Gonzaga come risposta ad un bisogno scientifico e culturale espresso da quelle centinaia di studenti che si recano quotidianamente presso il nostro Ateneo.

Mobilitazione corale di docenti e ricercatori Unimore contro il COVID-19

Mobilitazione corale di docenti e ricercatori Unimore contro il COVID-19

La vicenda della pandemia da COVID-19 ha visto impegnato in prima linea tutto il sistema sanitario nazionale, regionale e locale. Accanto ai tanti professionisti ed operatori che, da settimane e per settimane, si sono prodigati per arginare la diffusione e curare le centinaia e migliaia di pazienti ricoverati per aver contratto il corona virus, docenti, ricercatori, dottorandi, assegnisti e specializzandi di Unimore hanno generosamente affiancato

GAME Science Research Center: un Centro di ricerca interuniversitario nato per sviluppare il potenziale formativo, sociale ed educativo del gioco

GAME Science Research Center: un Centro di ricerca interuniversitario nato per sviluppare il potenziale formativo, sociale ed educativo del gioco

Le prime rappresentazioni del gioco, arrivate ai giorni nostri attraverso fonti letterarie ed artistiche, risalgono al mondo antico. Il gioco, tanto dei bambini quanto degli adulti, al tempo dei sumeri, degli egizi, dei greci e dei romani, possedeva diverse valenze: sociale, religiosa e culturale; nel medioevo al gioco si riconosceva un ruolo quasi propiziatorio

Memoria, immagini, nuovi linguaggi: percorsi di studio e ricerca

Memoria, immagini, nuovi linguaggi: percorsi di studio e ricerca

In un’epoca caratterizzata da notizie virali, da fake news, da dirette facebook, occorre sempre più fornire alle giovani generazioni, che sono visually oriented, gli strumenti critici per decrittare questo tipo di messaggi, capire i meccanismi di produzione delle notizie, siano esse quelle del telegiornale, delle riviste o di twitter. Se ne sente sempre più l’urgenza

Il 5 per mille per fare rivivere la memoria architettonica delle nostre città e dell’ateneo: il caso del complesso San Paolo e la Biblioteca giuridica

Il 5 per mille per fare rivivere la memoria architettonica delle nostre città e dell’ateneo: il caso del complesso San Paolo e la Biblioteca giuridica

Col concorso del Comune di Modena e di altri enti, l’Università di Modena e Reggio Emilia in questi anni, a prezzo di investimenti significativi, ha contributo al recupero in città di importanti testimonianze architettoniche, che raccontano della sua storia urbanistica e della sua vita sociale e culturale.

Editoriale

Paolo Pavan

Sono passati cinque anni dall’ultimo “esercizio”, ora si riparte. Ci sono il DM n. 1110 del 29/11/2019 e il Bando VQR di ANVUR, Decreto n. 1 del 03/01/ 2020. Il 30/01/2020 è uscito anche l’avviso pubblico per formare i Gruppi di Esperti Valutatori (GEV).
Le diatribe e le opinioni su questi esercizi sono molte e variegate. Non è nostro scopo entrare in questo campo: le opinioni diverse e le discussioni su di esse sono utili e necessarie e devono essere portate ai tavoli preposti. L’Ateneo, ora, vuole essere operativo e rispondere al meglio agli adempimenti legali e ottenere informazioni sui profili dei suoi gruppi di ricerca

Il lavoro che cambia: indagine Unimore e Regione ER coglie l’evoluzione e l’affermazione sul territorio degli spazi collaborativi

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OPERA, Unità di Ricerca del Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore, nell’ambito di una collaborazione istituzionale tra quest’ultimo e la Regione Emilia-Romagna (approvata con Deliberazione di Giunta regionale n. 1107/2019 e cofinanziata con risorse FSE 2014/2020), ha realizzato uno studio che ha avuto come oggetto una ricerca specialistica sulla relazione esistente tra gli spazi di collaborazione e le trasformazioni delle forme di lavoro, sulle principali caratteristiche delle persone che frequentano gli spazi, i loro percorsi professionali e sul ruolo svolto dagli spazi di collaborazione come acceleratori e facilitatori delle dinamiche professionali dei nuovi contesti lavorativi.

AImageLab finestra internazionale Unimore sul futuro dell’Intelligenza Artificiale

robottino

Viene considerata come la tecnologia più strategica del XXI secolo, tanto da essere stata paragonata, nella dichiarazione di cooperazione europea “AI for Europe” del 2018, all’elettricità nel XIX secolo. Si tratta dell’Intelligenza Artificiale (il cui acronimo è AI, dall’inglese Artificial Intelligence), la disciplina che da 70 anni è protagonista della ricerca mondiale in campo informatico, ma che solo nell’ultima decade ha ottenuto risultati davvero concreti, soprattutto in campi come il machine learning l’apprendimento automatico), la computer vision (la visione artificiale) o il natural language processing (l’elaborazione del linguaggio naturale).