Secondo Michele Tiraboschi, giuslavorista dell’Università di Modena e Reggio Emilia, le contestazioni a Deliveroo mettono in discussione elementi strutturali del modello delle piattaforme, tra flessibilità estrema, algoritmi e compressione dei costi del lavoro. Il nodo riguarda anche la possibile responsabilità dei committenti lungo la filiera e il ruolo decisivo della contrattazione collettiva. Il recepimento della direttiva Ue e un eventuale salario minimo potranno incidere, ma la sfida è garantire tutele sostanziali indipendentemente dalla forma contrattuale.
[26/02/26] Avvenire: Michele Tiraboschi risponde sul caso Deliveroo e le tutele dei rider
