> FocusUnimore > numero 26 – giugno 2022

The library of life: organisms, evolution and knowledge between the 19th and 20th century

The interdepartmental project named “La biblioteca della vita” (the library of life) and funded by the Modena Foundation as part of the Mission Oriented projects is dedicated to the study of the numerous theories that were presented between the late nineteenth and early twentieth century as an alternative to the theory of evolution proposed by Charles Darwin. Although the idea of the evolution of the living had been widely accepted in scientific circles, not all naturalists of the time believed that natural selection and random mutations were the main causes. The project aims to re-read today the numerous proposals in order to show how many of them actually arose from misunderstandings of the complex proposal of Darwin, whose texts were more commented and criticised than actually read. In addition to a historical-philosophical analysis, the project will lead to the digitisation of a large number of books and documents from university funds. The library of life is a useful contribution to clarify, on different levels, the complexity and the interweaving of cultural moments that contribute to the transformations and progress of knowledge.

Il progetto interdipartimentale “La biblioteca della vita, finanziato dalla Fondazione di Modena nell’ambito dei progetti Mission Oriented, è dedicato allo studio delle numerose teorie che furono presentate tra fine Ottocento e inizio Novecento in alternativa alla teoria dell’evoluzione proposta da Charles Darwin. Sebbene, infatti, l’idea dell’evoluzione dei viventi fosse stata ampiamente accettata negli ambienti scientifici, non tutti i naturalisti dell’epoca ritenevano che la selezione naturale e le mutazioni casuali ne fossero le cause principali.

Vennero di conseguenza formulate proposte diverse che andavano dal neo-lamarkismo al vitalismo, passando per teorie ortogenetiche e mutazioniste

Il progetto si propone di rileggere oggi le numerose proposte al fine di mostrare come molte di esse si siano generate in realtà da fraintendimenti della complessa proposta di Darwin, i cui testi vennero più commentati e criticati – anche attraverso versioni semplificate e divulgative – che realmente letti. Oltre a una analisi storico-filosofica, il progetto porterà alla digitalizzazione di un ampio numero di libri e documenti provenienti da fondi universitari, che attestano la vivacità della discussione nata a seguito della pubblicazione de L’origine delle specie. 

“Il progetto La biblioteca della vita – spiega la Prof.ssa Vallori Rasini, docente del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali e Principal Investigator della ricerca – intende fornire un’analisi multidisciplinare della fase di vivace discussione in merito alle cause dell’evoluzione nota oggi come ‘eclissi del Darwinismo’. Prevede la partecipazione sinergica delle competenze di filosofi, storici della scienza e delle idee, biologi e paleontologi, al fine di mostrare l’articolazione dei dibattiti e la loro rilevanza nella genesi delle moderne scienze della vita. Nel rileggere questa importante fase storico-culturale, si cercherà inoltre di evidenziare il contributo a tale discussione offerto dai docenti dell’Ateneo modenese”.

Il gruppo di lavoro – composto tra l’altro, oltre che dalla Prof.ssa Vallori Rasini (DSLC), dai Proff.ri Annalisa Ferretti (DCG), Mauro Mandrioli (DSV) e Fabio Degli Esposti (DSLC) e dalla Dott.ssa Milena Bertacchini (MuseOmoRE) – si avvale della preziosa cooperazione di importanti Istituzioni culturali del territorio, come l’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena, la Biblioteca Estense, l’Accademia Militare di Modena e l’Archivio Storico Comunale e, grazie alla collaborazione con il centro DHMoRe, renderà disponibili in formato digitale fonti e materiali di considerevole interesse storico  sul portale Lodovico

“Il progetto La biblioteca della vita – chiarisce il Prof. Matteo Al Kalak, Direttore del Centro Interdipartimentale sulle Digital Humanities (DHMoRe) di Unimore – è un esempio dell’importanza crescente delle digital humanities dinanzi al compito di rendere fruibile l’enorme patrimonio documentale presente negli archivi di Università e Accademie. DHMore è nato espressamente come centro di ricerca con una forte vocazione interdisciplinare che ne caratterizza la progettualità in ogni sua forma”.

La biblioteca della vita vuole rappresentare un contributo utile a chiarire, su diversi piani, la complessità e l’intreccio dei momenti culturali che concorrono alle trasformazioni e al progresso del sapere

“Ricostruire il grande dibattito nato tra fine Ottocento e inizio Novecento attorno alla proposta di Darwin – spiega il Prof. Mauro Mandrioli, responsabile delle collezioni storiche del Dipartimento di Scienze della Vita – ci mostra che la scienza è una impresa storica e collettiva. Spesso ci liberiamo senza esitazioni delle opere degli scienziati del secolo scorso, giudicandoli superati. Comprendere la storia delle idee scientifiche all’interno del loro contesto (osservare cioè la scienza innanzitutto attraverso gli occhi delle persone che l’hanno fatta) ci consente invece di constatare che la scienza non progredisce lungo una linea retta, ma ponendo in discussione tante possibili vie di sviluppo per poi dare seguito solamente a quelle supportate dal consenso della comunità scientifica”.

Il progetto prevede l’organizzazione di eventi di disseminazione dei risultati ottenuti e di un convegno finale, ma anche di attività volte a favorire la fruizione dei materiali digitalizzati da parte di scuole e studiosi interessati alla biologia evoluzionistica e alle sue teorizzazioni. 

“Le attività di disseminazione – conclude la Prof.ssa Vallori Rasini sono importanti tanto quanto l’analisi scientifica. Dare agli studenti la possibilità di vedere come e per quali vie si è evoluta la teoria dell’evoluzione permetterà loro di avere un’idea più realistica del modo in cui procede la scienza, che spesso incorre in errori e fraintendimenti”.

La biblioteca della vita: organismi, evoluzione e conoscenza tra ‘800 e ‘900