> FocusUnimore > numero 26 – giugno 2022

University and social cohesion: the Unimore case

The FAR Mission Oriented 2021 project: “University and Social Cohesion: the Unimore Case” is funded within the cluster “Culture, Creativity and Social Cohesion”, in line with the contribution of the Foundation of Modena. This project starts from setting up a system with Unimore databases on freshmen. Reconstructing the history of 130,000 individuals who passed through Unimore, has made it possible to use Unimore as a case study on the impact of the university system on inequalities and on the role of social inclusion policies. The working group is multidisciplinary, with the participation of teachers from the Marco Biagi Department of Economics and the Department of Education and Human Sciences. The presentation of the Unimoredata infrastructure and the conference on integration policies on the territory of Unimore are scheduled at the end of November.

Il progetto FAR Mission Oriented 2021: “Università e Coesione Sociale: il Caso Unimore” è finanziato all’interno del cluster “Cultura, Creatività e Coesione Sociale”, sulla linea che vede il contributo della Fondazione di Modena. Questo progetto parte dalla messa a sistema delle banche dati di Unimore sulle proprie matricole (incluso Archivio Studenti, Indagini Almalaurea e risultati ai TOLC di ingresso) con l’integrazione progressiva con altre banche dati esterne (Scuola in chiaro, AIDA, ecc.). La ricostruzione della storia degli oltre 130.000 individui che sono passati per Unimore con informazioni dalla superiori agli esiti nel mercato del lavoro risponde all’obiettivo diretto di costruire un’infrastruttura informativa utile alle diverse funzioni dell’Ateneo e agli attori del territorio, ma ha anche l’obiettivo strumentale di permettere di usare Unimore come caso di studio sull’impatto del sistema universitario sulle disuguaglianze degli esiti e delle opportunità della ricerca e sul ruolo delle politiche di inclusione sociale.

La fase di implementazione dell’infrastruttura informativa è in conclusione ed è stata impostata secondo una logica a piattaforma condivisa che consente l’utilizzo a una pluralità di ricercatori con approcci differenti (causali, descrittivi e qualitativi) ma anche ad altre strutture di Ateneo, sfruttandone le sinergie.

Nella parte di ricerca, la relazione tra Università e coesione sociale è investigata in una prospettiva multidisciplinare che include gli aspetti di economia del capitale umano, della sociologia dell’educazione e dei processi economici, delle politiche educative e d’inclusione sociale, in una prospettiva storica in cui l’Ateneo è considerato attore e parte integrante dell’architettura istituzionale e della rete di relazioni socioeconomiche a livello locale.

Le analisi empiriche di stanno concentrando sull’effetto del background familiare, del genere e dell’origine (nativi/immigrati) sui diversi esiti del percorso prima, durante e dopo l’università, e sull’impatto del sistema universitario sulle disuguaglianze di opportunità. L’obiettivo di questa parte è proporre politiche inclusive nel sistema universitario che vadano a colmare gap esistenti, in particolare nell’integrazione degli studenti con genitori immigrati e nella presenza delle ragazze in alcune discipline. L’analisi delle politiche inclusive nel territorio modenese dal dopoguerra in poi sta fornendo il quadro storico-istituzionale nel quale collocare tali le proposte.

Un approfondimento specifico in corso è dedicato agli effetti della pandemia e della didattica a distanza sui rendimenti, sugli esiti nel mercato del lavoro, sulle disuguaglianze, sulle scelte e le aspirazioni degli studenti.

La composizione del gruppo è multidisciplinare. Partecipano docenti e ricercatori del Dipartimento di Economia “Marco Biagi”, tra cui il PI, Prof. Fabrizio Patriarca, e del Dipartimento di Scienze Umane e dell’Educazione. L’obiettivo è integrare competenze diverse: di tipo economico applicato con esperienze di integrazione di banche dati di fonte amministrativa sui temi delle disuguaglianze (Giovanni Gallo, Marina Murat, Fabrizio Patriarca); specifiche sul rapporto tra inclusione sociale e sistemi educativi (Rita Bertozzi); economiche teoriche sulle istituzioni e su tecniche sperimentali (Barbara Luppi); storiche sugli aspetti delle politiche e dello sviluppo economico del territorio (Alberto Rinaldi). Sono poi coinvolti Assegnisti e Dottorandi anche loro di diverse provenienze, inclusa la ricercatrice a contratto per il progetto, Juliana Bernhofer.

La presentazione dell’infrastruttura Unimoredata e la conferenza sulle politiche di integrazione sul territorio di Unimore sono previste per la fine del prossimo novembre. La costruzione del database, il processo di feedback a rete con le istituzioni del territorio e i percorsi di ricerca delineati sull’asse “Università e coesione sociale” che indagano la relazione tra sistema di educazione terziaria e le diverse dimensioni delle disuguaglianze, hanno proprio l’obiettivo finale di costruire una base di dati e di evidenze necessarie a proporre politiche di inclusione sociale nell’educazione terziaria

Università e coesione sociale: il caso Unimore